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Margarete Mitscherlich, , Die friedfertige Frau. Eine psychoanalytische Untersuchung zur Aggression der Geschlechter (La donna conciliante. Una ricerca psicoanalitica sull'aggressività nei due sessi). Frankfurt/M: S. Fischer, pp. 209.
Margarete Mitscherlich è la psicoanalista più nota in Germania. Assieme a suo marito Alexander Mitscherlich, fondatore e direttore dell'Istituto Sigmund Freud a Francoforte s.M., già negli anni sessanta intraprese a pubblicare argomenti psicoanalitici di interesse comune in libri e articoli, comparendo anche in conferenze radiofoniche e discussioni pubbliche. L'opera più nota scritta in comune è il libro L'incapacità di essere afflitto. Fondamenti di comportamento collettivo, del 1967. Mentre gli scritti compilati assieme al marito trattavano temi di attualità del dopoguerra, le cui interpretazioni erano di tipo psicoanalitico, dopo la morte di lui, M. Mitscherlich si è occupata prevalentemente di problemi inerenti alla femminilità, al ruolo della donna nella psicoanalisi e nella società. Nel 1972 raccoglie le sue considerazioni nel libro Dobbiamo odiare? Sul conflitto fra realtà interna e esterna, in cui viene trattato l'approccio con l'aggressività, con i modelli di comportamento mediati dalla società, con le modalità di autocomprensione della donna e con il rendere coscienti, tramite il metodo psicoanalitico, i contenuti inconsci che stanno alla base di tutti questi complicati fenomeni. Anche ne La donna conciliante, apparso nel 1985, l'Autrice si occupa dello sviluppo sessuale femminile, della differenza fra i sessi relativamente al rapporto con l'aggressività e del ruolo che in ciò hanno le scale di valore tramandate socialmente. Il libro consiste in una raccolta rielaborata di diversi articoli, scritti in diverse occasioni, per esempio