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Finora lo studio del « fattore soggettivo » è stato una cenerentola della ricerca socialista. Prendendo spunto dall'ambito del mio lavoro, la « etnopsicoanalisi », descriverò in questo saggio dapprima uno dei metodi che consentono di studiare il fattore soggettivo, l'uomo, l'individuo in quanto essere sociale. Esporrò in seguito, in maniera non sistematica e senza pretendere completezza, il motivo per cui questo studio è necessario per l'ulteriore evoluzione del pensiero dialettico-materialista. Da un lato, ciò deriva dal fatto che su questo argomento non sono state integrate, nel pensiero socialista, le concezioni più recenti o lo sono state in maniera insufficiente. Dall'altro lato, vari fenomeni politici, in particolare durante l'ascesa del fascismo, durante le lotte di liberazione nel terzo mondo dopo la seconda guerra mondiale, e nelle lotte per introdurre, in forme finora non sperimentate, un ordinamento socialista della società, hanno mostrato che l'ignoranza o l'inosservanza degli specifici dati di fatto e della dinamica del soggetto sociale costa molto cara. Molto più della teoria è la prassi politica che preme per includere l'uomo, la sua psicologia, le regole e la legittimità del suo pensiero, della sua sensibilità e del suo comportamento nella dichiarazione socialista e nel nostro agire politico. Concludo la mia esposizione con una breve discussione intorno ai diversi orientamenti di ricerca sui quali può basarsi, già oggi, lo studio del fattore soggettivo. Dalla