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L'esperienza mi ha portato a tenere in speciale considerazione analitica le percezioni extrasensoriali (telepatia). Le percezioni extrasensoriali (Esp) — mi riferisco in particolare a quelle del paziente nei riguardi dell'analista — sono assai sorprendenti, non soltanto perché inspiegabili in base agli abituali parametri cognitivi, ma perché focalizzano, direttamente e manifestamente oppure indirettamente e allusivamente, qualche intima disarmonia dell'analista. Ne deriva che questi può essere indotto a tacerne con il paziente e con i colleghi. Alcune norme tecniche che raccomandano la massima riservatezza dell'analista circa la propria persona, indispensabile per mantenere integra la funzione di specchio, sostengono tale comportamento. L'esperienza mi ha suggerito di non adottare questo atteggiamento tecnico in maniera rigida, perché i fenomeni Esp, opportunamente trattati, offrono le migliori occasioni per il conseguimento di risultati terapeutici.
Ritengo molto importante l'indagine del contesto analitico in cui i fenomeni Esp si manifestano. Infatti se è vero che le Esp sono un