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Quando esistevano ancora le differenze tra cose differenti, e gli accoppiamenti, una netta differenza veniva posta tra teoria e tecnica. E poi tra fatti e teorie. E ancora tra osservazioni di fatti e costruzioni teoriche. E infine tra mezzi e scopi. Salvo poi ad accoppiare spesso gli elementi opposti di ogni polarità. Il concubinaggio era tollerato. Comunque, le teorie erano interpretazioni funzionali o spiegazioni causali di qualcosa. Erano fatte di proposizioni descrittive, delle quali si sarebbe potuto, almeno in principio, stabilire se erano vere o false. Riguardavano il campo del conoscere. Le tecniche invece erano fatte di procedimenti, o di proposizioni su procedimenti, prescrittivi. Riguardavano il campo del fare. Per le tecniche non era pertinente il criterio del vero e del falso. Era invece pertinente il criterio del giusto e dello sbagliato. Siccome le poteva essere rivolta l'accusa di essere sbagliata, una tecnica aveva bisogno di una giustificazione. La giustificazione alla tecnica veniva fornita dalla teoria. La teoria invece, almeno in quanto teoria, non aveva bisogno di giustificazioni. Alla teoria si addicevano i concetti di dimostrazione e di verificazione (o falsificazione). Nei loro rapporti reciproci, quando le cose andavano per il verso buono, una tecnica, nei