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Il libro inaugura una collana di Psicoterapia e Psichiatria diretta da Alberto Merini, docente di psicoterapia presso la facoltà di medicina dell'Università di Bologna. La collana è indirizzata ad orientare l'interesse psichiatrico alla presa in carico del paziente in senso psicodinamico. Ciò che viene preso in carico dal terapeuta è la storia della vita psichica del paziente, nel suo intreccio tra accadimenti reali e vissuti emotivi profondi; storia ricostruita e rispiegata nel rapporto tra terapeuta e paziente attori e autori di una nuova storia che attualizza nel transfert il significato profondo della vicenda umana e della sofferenza del paziente. L'impostazione psicodinamica nella terapia apre, dice Merini, « una prospettiva di significati e di comunicazione nella quale collocare gli psicofarmaci, i risultati dell'indagine biologica e la politica organizzativa dell'assistenza psichiatrica ». Questa collana quindi risponde ad una necessità attuale, in un periodo storico in cui la psichiatria classica, nata all'interno dei manicomi ed orientata ad una obiettivazione il più possibile asettica e neutra della malattia del paziente, vive nell'esperienza quotidiana il bisogno di un approccio più personalizzato al « paziente del territorio ». « La storia della malattia diventa storia della vita » (Merini).
Questo primo libro riprende in esame i casi clinici di Freud: caso clinico di Dora ; caso clinico del piccolo Hans ; caso clinico dell'Uomo dei topi ; caso clinico del presidente Schreber ; caso clinico dell'Uomo dei lupi . Ogni caso è affidato ad un gruppo di relatori, allievi della Scuola di specializzazione in psichiatria, e rappresenta una rielaborazione dei seminari tenuti sui casi clinici nel corso dei tre anni della Scuola. Non si tratta, come forse potrebbe far supporre l'affascinante disegno in copertina, di una riesposizione edulcorata e semplificata dei suddetti casi, (lavoro del resto inutile, data l'estrema chiarezza e profondità della prosa freudiana) qu