You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questa sezione è aperta al contributo dei lettori e gli interventi non sono sottoposti al parere del comitato di lettura, per cui il loro livello qualitativo impegna esclusivamente gli autori.
I dattiloscritti non devono superare le 10.000 battute, corrispondenti a 3 pagine della rivista. Si prega di non ripetere argomentazioni già adoperate da altri autori, sintetizzando i riferimenti indispensabili per la comprensione del testo.
Luigi Pagliarani, psico-socio-analista, è nato nel 1922. Nel 1962 ha sposato Maria Zanetta, oggi membro della Società svizzera di psicoanalisi. Ha un figlio di 23 anni, che studia composizione al Conservatorio di Milano. Si è laureato in filosofia nel 1948. Ha fondato Ariele, l'associazione italiana di sociopsicoanalisi di cui è presidente. Ha pubblicato nel 1985, per l'editore Cortina di Milano, Il coraggio di Venere, un torrenziale libro di circa quattrocento pagine, soffitta e cantina di ricordi, riflessioni, pettegolezzi, aneddoti, sulla politica, sull'arte, sulla psicoanalisi, su tutto quanto si muove e vive, scandito in dieci giornate di dialogo tra un io narrante momentaneamente cieco e un'Elena interlocutrice paziente e specchio inimitabile. Vive e lavora diviso tra lo studio di Milano in via Guerrini 3, e la casa di Vacallo, un villaggio svizzero sopra Chiasso. Sono andato a trovarlo a Vacallo, e abbiamo parlato per ore sotto un caco gigante, nel bellissimo giardino della villa seicentesca, interrompendoci solo per mangiare il pesce preparato da Maria, annaffiato da uno spumante brut delle Cantine sociali di Rimini, e da un Trebbiano secco della Romagna, mentre i sette gatti