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«Ritenevo però che un capo dovesse esserci. … un'autorità disposta a istruire e vigilare» (Freud, 1914). «La concezione psicoanalitica non conduce a un egualitarismo democratico» (Freud, 1910).
Il 1910, l'anno di fondazione del movimento psicoanalitico, segna un punto di svolta nella vita di Freud. Nei 10 anni precedenti egli aveva sviluppato i tratti fondamentali del suo pensiero e posto le fondamenta di tutto ciò che più tardi avrebbe portato avanti. Per quanto riguarda la teoria psicoanalitica, le seguenti opere erano in circolazione: «L'interpretazione dei sogni» , la «Psicologia della vita quotidiana» , e i «Tre saggi sulla teoria sessuale» (1905). Nell'ambito della critica della società e della cultura, era stato sviluppato il concetto della sessualità infantile precoce, quello del complesso di Edipo e quindi la definizione delle vicende istintuali come vicende sociali introiettate; erano inoltre già usciti gli scritti «Comportamenti ossessivi e pratiche religiose» , e «La morale sessuale ”civile” e il nervosismo moderno» . Nel campo della tecnica psicoanalitica e della pratica terapeutica, tutti i concetti teorici fondamentali come resistenza , traslazione e controtraslazione erano stati ormai formulati, ed avevano trovato esemplificazione nei due casi clinici «Dora» e «L'uomo dei lupi». Anche il caso «Schreber» era stato ormai scritto. Gli scritti sulla tecnica degli anni 1910-1915 raccolsero ancora soltanto ciò che era già stato elaborato prima del 1910.
A questo punto, nel 1910, il cinquantatreenne Freud incomincia a