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Forse sbaglierò, ma ho l'impressione che la psicoanalisi non sia stata colta di sorpresa dall'ondata storiografica che recentemente ha investito la filosofia della scienza. Mi sembra lo mostrino la precocissima Geschichte der psychoanalytischen Bewegung nonché le righe introduttive ai tanti compendi che Freud ha scritto, dei quali il seguente è solo uno fra i molti esempi possibili:
Com'è ovvio… la psicoanalisi non è balzata fuori dalla roccia, né è caduta dal cielo; essa si allaccia a concezioni più antiche che porta avanti, si diparte da sollecitazioni che sviluppa ed elabora. Perciò nel fare la sua storia bisogna cominciare con la descrizione degli influssi che furono determinanti per la sua origine, né si possono dimenticare i tempi e le circostanze che hanno preceduto il suo avvento (1923, p. 587).
Come tutti sappiamo, questi suggerimenti, han goduto di alterne fortune fra gli epigoni di Freud: ma ciò ci interessa fino ad un certo punto. L'importante è sottolineare che la ‘autocoscienza storica’ era almeno prevista nel dispositivo teorico freudiano, e che il testo psicoanalitico — molto più di quanto non avvenga nelle rigorosissime scienze fisicomatematiche, che pure son sempre servite da modello, ed anche in scienze molto meno esatte, qual è ad esempio la medicina — sin dalla nascita ha avuto una tendenza a far-storia, a collocare le sue vedute sullo sfondo del corso del tempo. Negli ultimi vent'anni, questa inclinazione autonoma