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Nella sua fondamentale opera L'interpretazione dei sogni del 1899 Freud affermò:
Il sogno dimostra che il materiale represso continua a sussistere anche nell'uomo normale e rimane capace di prestazioni psichiche … Ciò che è represso psichicamente … trova nella vita notturna, e sotto il dominio delle formazioni di compromesso, mezzi e vie per imporsi alla coscienza … Ma l'interpretazione del sogno è la via regia che porta alla conoscenza dell'inconscio nella vita psichica (Freud, 1899, p. 553).
Come ha scritto di recente Morgenthaler (1987), Freud si servì in effetti dell'interpretazione dei sogni per dimostrare e riaffermare la propria concezione dell'inconscio, della rimozione, dei moti pulsionali provenienti dall'Es. Scopo della psicoanalisi era allora rendere conscio l'inconscio, vincendo le forze della rimozione che, come dei dell'Eneide, non potevano essere piegate ma raggirate da produzioni oniriche mascherate. All'interno di questa concezione si capisce quindi come contenuto manifesto e contenuto latente, ambedue presenti nel sogno a livelli diversi, fossero due aspetti in qualche modo contrapposti; l'uno, il contenuto manifesto, essendo stato accettato dalle forze della rimozione, l'altro, il contenuto latente, essendo invece inaccettabile dalle stesse forze e quindi nella vita cosciente dell'analizzato. In questo senso il sogno si awicinava ai sintomi (ad esempio fobici o di conversione), la sua interpretazione si