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Come è noto, nel corso della sua vita H.S. Sullivan pubblicò, nel 1940, un solo libro e cioè La modema concezione della psichiatria . Degli altri sei volumi usciti postumi, tre sono disponibili anche in italiano e cioè Teoria interpersonale della psichiatria, Studi clinici, e Il colloquio psichiatrico, mentre gli altri tre attendono ancora una traduzione. Si tratta di: Schizofrenia as a human process (uscito negli Stati Uniti, sempre a cura di H. Perry, nel ), The fusion of psychiatry and social science (1964), e Personal psychopathology (1972). Lo scopo di questo articolo è dunque quello di rendere conto degli scritti contenuti nel primo di questi tre volumi, e cioè «i primi pioneristici scritti di H.S. Sullivan sulla schizofrenia». Lo stesso Ping-Nie Pao (cfr. Disturbi schizofrenici) ne parla come di «lavori ancora importanti per gli studiosi di schizofrenia» (p. 86). Oppure, anche S. Arieti (cfr. Interpretazione della schizofrenia) li cita, e ne riassume alcuni, dopo aver parlato di Sullivan come del «primo autore che ha di fatto offerto una profonda e convincente interpretazione psicodinamica della-schizofrenia» (p. 45). Per quanto riguarda invece gli autori italiani, l'unico a citare questa importante antologia è, a quanto ci risulta, G. Benedetti (cfr. La schizofrenia, 1988). Al tempo stesso, questa nostra rassegna, che coprirà dieci dei quattordici contributi del volume, ci dà modo di riprendere in mano, e di sostanziare ulteriormente quanto già espresso nella comunicazione dal titolo H.S. Sullivan: un itinerario umano e un paradigma scientifico da rivisitare da noi presentata al IX° Simposio Internazionale sulla Psicoterapia