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«Gli ex ospedali psichiatrici, laddove possiedono strutture ancora valide o riadattabili, debbono essere riutilizzati». Oppure: il lavoro di trasformazione di queste strutture sarà terminato nel momento in cui tutti i manicomi «saranno stati chiusi per sempre e relegati negli orrori del passato». Il ventaglio delle posizioni comprese tra questi due poli è rappresentato nel libro Il manicomio dimenticato di Gianfranco Contini ed Ettore Staticò, la cui copertina è significativamente illustrata da un'incisione di Giambattista Piranesi, il Serraglio delle fiere di Domiziano, raffigurante un antico edificio cadente e ormai invaso dalle erbacce. Nel libro è condensato il senso di un confronto che dura in Italia da oltre vent'anni e che si presenta in tutta la sua attualità, sebbene da un pezzo il manicomio sia un'istituzione che sulla carta non esiste più. Nelle sue pagine si susseguono interventi scritti da psichiatri quotidianamente impegnati in