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Il primo punto da discutere è il titolo di questa relazione, e più precisamente le virgolette attorno alla parola «tecnica». Fromm obiettava all'applicazione di questo termine alla psicoanalisi. In alcuni appunti inediti intitolati La «tecnica» psicoanalitica — o l'arte di ascoltare, Fromm dice che la parola «tecnica» si riferisce «a ciò che è meccanico, ciò che non è vivo, mentre il termine appropriato per riferirsi a ciò che è vivo è “arte”».
Il secondo punto è il fatto che gli scritti di Fromm su questo argomento siano così scarsi. Verso la fine della sua vita egli intendeva rimediare a questa omissione pubblicando le sue vedute sulla teoria e sulla tecnica psicoanalitica, ma riuscì soltanto a completare la prima parte di questo progetto, il cui risultato fu il suo ultimo libro, Grandezza e limiti del pensiero di Freud (; Ga VIII).
In assenza di un'opera sistematica di Fromm stesso, le fonti disponibili per ricostruire la sua tecnica possono essere raggruppate in diverse categorie: