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Suddiviso in quattro parti, questo libro prima traccia una rapida storia della psichiatria italiana dal XIX secolo alla promulgazione della legge 180, poi fa una panoramica del movimento antistituzionale così com'è apparso agli occhi di alcuni osservatori belgi. Successivamente confronta il momento della teorizzazione con quello dell'applicazione pratica della psichiatria alternativa. Legrand, professore di psicologia presso l'Université catholique di Louvain, e autore tra l'altro di studi sugli aspetti sociologici della psicoanalisi, ripercorre i luoghi di un suo soggiorno in Italia, dove da oltre dieci anni intrattiene rapporti personali e di studio. Ogni città è presa a rappresentante di un aspetto significativo della nostra esperienza psichiatrica, da Parma a Gorizia, Trieste, Reggio Emilia, e Arezzo, fino a Perugia, individuata come la sede di sviluppo di una prospettiva originale rispetto alle altre località. Scopo del libro è consentire una comprensione del fenomeno preso in esame, fornendo una sua descrizione accurata in una prospettiva storico-critica intesa a ricollocare il movimento di riforma nel suo contesto. Le conclusioni, organizzate attorno al concetto di democrazia, non sfociano tanto in una presa di posizione, quanto in un processo di apertura di nuovi punti di vista e di problematizzazione. La bibliografia mette insieme quasi tutti i nomi dei protagonisti presentatisi sulla scena psichiatrica italiana nel corso di questi ultimi vent'anni.