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Terzo numero del 1988 della rivista del Campo freudiano La Psicoanalisi, contiene una serie di brevi saggi e contributi aventi come tema centrale l'interpretazione, preceduti da due scritti di Lacan risalenti al 1973. A. Ballabio, sviluppando il concetto che senza giudizio R.S.I. (Reale, Simbolico, Immaginario) non c'è interpretazione, dedica molto spazio a Il vero e il falso di Codignola, di cui per molti versi mostra di apprezzare e condividere l'impostazione salvo riscontrare una carenza nelle argomentazioni conclusive, attribuita alla mancata distinzione e articolazione tra i registri del Reale, del Simbolico e dell'Immaginario. Fra gli altri contributi, per lo più assai concisi, può essere segnalato un esame, dal punto di vista lacaniano, dell'interpretaizone in Melanie Klein, ad opera di Annalisa Davanzo. Dopo qualche breve presentazione e commento di interventi clinici, va segnalato un intervento abbastanza approfondito di Jean De Munk su psicoanalisi ed ermeneutica. Conclude questo volume una interessante intervista a T. Sasaki, traduttore dell'edizione giapponese degli Scritti di Lacan, che accenna alle difficoltà incontrate, inerenti non solo alla lingua ma alla cultura giapponese, in cui tutta la problematica dell'interpretazione assume aspetti profondamente diversi rispetto al mondo occidentale.