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1. Desidero richiamare alcuni dati e fare alcune osservazioni. I dati riguardano le collezioni delle Opere di Freud disponibili sino ad oggi ed alcune sillogi. Opere complete dunque e antologie. Non sono molte.
A cinquant'anni dalla morte di Freud non disponiamo di un'edizione critica delle sue opere. Questo è il primo punto da cui partire. Disponiamo però di due edizioni parziali: le Gesammelte Schriften e i Gesammelte Werke. Sono queste le due raccolte a cui ancor oggi si deve ricorrere. Come si sa, le Gesammelte Schriften apparvero nella Internationalen Psychoanalitischen Verlag negli anni 1924-1934. I dodici volumi sono stati programmati ed editi da J.A. Storfer, direttore della casa editrice. Le opere sono ordinate per temi con qualche eccezione. Non ho potuto rintracciare un parere di Freud. Non mi risulta che ci siano prefazioni. Ma non conosco le Schriften che invece andrebbero esaminate con attenzione. È infatti certo che Freud ne approvasse l'ordinamento. Sappiamo che molte migliaia di esemplari furono mandati al macero dai nazionalsocialisti, insieme ad altro materiale della casa editrice, nel marzo 1938.
L'idea di produrre un'edizione che sostituisse le Gesammelte Schriften data già dal 1937. Come è noto, fu fondata una casa editrice, la Imago, a Londra, e suo primo compito fu il progettare una nuova edizione. La cosa era resa possibile da un ingente contributo finanziario di Marie Bonaparte, principessa di Grecia. Si è formato un comitato di editori composto da Eduard Bibring, Ernst Kris e Anna Freud che studia il raggruppamento