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Questa sezione è aperta al contributo dei lettori e gli interventi non sono sottoposti al parere del comitato di lettura, per cui il loro livello qualitativo impegna esclusivamente gli autori.
I dattiloscritti non devono superare le 10.000 battute, corrispondenti a 3 pagine della rivista. Si prega di non ripetere argomentazioni già adoperate da altri autori, sintetizzando i riferimenti indispensabili per la comprensione del testo.
L'intervento di Forabosco è fonte di duplice soddisfazione: la prima proviene dalla constatazione che il proprio lavoro (1) viene letto e che può offrire degli spunti di riflessione, la seconda è che esso fornisce l'occasione di uscire dalla neutralità di una rassegna per entrare maggiormente nel merito dell'argomento. Certo, un tema di questo genere non è facilmente abbordabile: la complessità del dibattito e la contemporanea necessità di rimanere all'interno di poche righe non sono certo d'aiuto. Nonostante questo, o forse proprio grazie a questo, affronteremo un unico punto, che a nostro parere costituisce la conditio sine qua non, il punto di non ritorno della discussione riguardante i rapporti fra psicoanalisi e metodo scientifico.
L'epistemologia è una disciplina che si occupa di sottoporre a verifica la scientificità dei costrutti teorici. In altre parole, l'epistemologia è una riflessione critica intorno alla conoscenza scientifica. Il punto è: data questa sua specificità, è legittimo