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La schizofrenia resta uno dei disturbi più complessi e affascinanti. Vi è oggi un generale accordo che la sua origine sia probabilmente multi-determinata. Il modello «stress-diatesi» (Zubin & Spring, 1977; Liberman, 1982) usa variabili biologiche, genetiche, e ambientali per spiegare l'inizio, l'esacerbazione, e la remissione della schizofrenia. Si postula che un individuo biologicamente vulnerabile soccomba a degli stress socioambientali mostrando la psicopatologia manifesta della schizofrenia. Ipoteticamente i farmaci neurolettici e il supporto sociale forniscono una protezione contro gli effetti devastanti di questo disturbo.
La schizofrenia è un disturbo caratterizzato da sintomi di interferenza del pensiero (inserzione, ritiro, e trasmissione via etere del pensiero), distorsioni percettive e del pensiero (allucinazioni e deliri), anormalità della espressione affettiva (espressività appiattita e inappropriata) e della funzione motoria (catatonia). Tranne che nei casi più severi, comunque, la fenomenologia è dinamica e mutevole. Di fatto, la persona affetta da schizofrenia può sperimentare questi sintomi per un periodo relativamente breve ogni giorno. Durante larghe porzioni della vita quotidiana, il suo funzionamento cognitivo, affettivo, e comportamentale può rientrare nella norma. Ugualmente, i sottostanti fattori biologici e ambientali possono essere in un simile stato fluttuante, il che spiegherebbe l'inconsistenza dei sintomi. Questa caratteristica della schizofrenia crea notevoli