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In questo libro Robert Holt, che fu stretto collaboratore e amico per 14 anni di David Rapaport e diresse il prestigioso Research Center for Mental Health della New York University, raccoglie vari saggi che rappresentano molti anni
di ricerca teorica sulla metapsicologia psicoanalitica, e che in un certo senso costituiscono la continuazione del lavoro interrotto da Rapaport. Il libro si apre con una «Introduzione personale» in cui l'autore ripercorre tutta la sua vita e le varie vicissitudini e motivazioni che l'hanno spinto a fare ricerca in questo campo, e contiene 14 capitoli, tutti già pubblicati ma in parte revisionati. Le pubblicazioni originali dei lavori datano dal 1962 al 1985. Ogni capitolo è preceduto da una introduzione in cui l'autore inquadra storicamente e criticamente il materiale. I titoli dei pezzi sono i seguenti: The manifest and latent meaning of metapsychology , Freud's cognitive style , A critical examination of Freud's concept of bound versus free catexis , A review of some Freud's biological assumptions and their influence on his theories , Beyond vitalism and mechanism: Freud's concept of psychic energy , Drive or wish?: a reconsideration of the psychoanalytic theory of motivation , The past and the future of Ego Psychology , Ego autonomy re-evaluated , Ego autonomy and the problem of human freedom (tratto da due lavori del 1965 e del ), The development of the primary process: a structural view , The present status of Freud's theory of the primary process , Death and transfiguration of metapsychology , Current status of psychoanalytic theory (del 1985, già tradotto in italiano nel volume a cura di M. Conte & N. Dazzi La verifica empirica in psicoanalisi. Bologna: Il Mulino, ), Freud's impact upon modern morality and our world view .