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Dopo la pubblicazione del Diario clinico di Ferenczi, che ha rappresentato una novità per l'Italia (vedi la recensione di J. Cremerius in Psicoterapia e scienze umane n. 3, ), inizia con questo primo volume anche la pubblicazione delle sue Opere. Esse invece non sono una novità perché apparvero negli anni 1972-1975 in cinque volumi presso l'editore Guaraldi di Firenze con il titolo Fondamenti di psicanalisi (titolo orig. Bausteine zur Psychoanalyse, Bern: Verlag Hans Huber ), a cura di G. Carloni e E. Molinari e con la stessa équipe di traduttori. La nota dell'editore all'edizione in tedesco, presumibilmente redatta da Freud, avvertiva che quelle opere erano «definite ‘fondamentali’ per indicare appunto la loro natura di importanti fondamenta dell'edificio progettato da Freud». Anche il criterio con cui gli scritti erano ordinati rifletteva questa convinzione. Infatti i volumi erano suddivisi in: vol. I e III, Teoria; vol. II, Prassi; vol. IV, Articoli commemorativi recensioni e presentazioni; vol. V Indice analitico. L'edizione attuale è tratta invece da quella francese del 1968, che segue un preciso ordine cronologico e comprende alcuni lavori inediti nell'edizione in tedesco. Nella prefazione all'edizione francese, anch'essa ripresa in questo volume, M. Balint fornisce alcune notizie di prima mano sulla biografia di Ferenczi per gli anni 1908-1912, ritenendole utili ad una migliore comprensione dei testi. Gli scritti di questo primo volume sono quasi tutti esclusivamente di genere storico o clinico, solo più tardi infatti l'interesse di Ferenczi si dirigerà sulla tecnica terapeutica.
In questa edizione per gli anni 1908 e 1909 compaiono tre scritti inediti (, 2; , 5; , 6). Si tratta di tre pubblicazioni della serie di Conferenze popolari sulla psicoanalisi, tenute alla Società medica di Budapest. Esse testimoniano come Ferenczi, dalla iniziale diffidenza verso le opere di Freud che «trova inverosimilmente artificiali» sia diventato un sostenitore entusiasta della