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Molto citato ma raramente letto, J.M. Charcot è piú conosciuto per l'influenza che ebbe sul pensiero di Freud che per le sue fondamentali ed anticipatone ricerche nel campo della neuroanatomia e della neurologia clinica. La pubblicazione di una scelta delle Lezioni del martedì, tenute alla Salpêtrière tra il 1868 ed il 1892, accompagnate da una utile introduzione di Alfredo Civita, propone per la prima volta in italiano uno sguardo sul pensiero e sull'opera di Charcot. Vengono affrontati argomenti centrali della neuropatologia (la paralisi agitante e la sclerosi a placche disseminate) ed un grande spazio è dedicato alla clinica dell'isteria ed al trattamento del paziente isterico, anche attraverso la presentazione di casi clinici d'isteria nell'uomo. Dal materiale presentato risulta chiaro al lettore il contributo di Charcot nel «sottrarre — per usare le stesse parole di Freud — l'isteria al caos delle nevrosi» e piú in generale nell'«avvento di una nuova epoca nella valutazione della nevrosi».
Per recensire un libro di e su Charcot, non si può prescindere da quanto detto da Freud che, oltre ai numerosi riferimenti presenti nelle sue opere, ha direttamente parlato di Charcot in alcuni scritti significativi: la relazione sul soggiorno di studio a Parigi , la prefazione alla traduzione tedesca delle