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L'autore, psicoanalista didatta di Firenze noto per le sue posizioni critiche nei confronti della teoria psicoanalitica tradizionale, ha già pubblicato Fantasia e onnipotenza , Le teorie psicoanalitiche , Le storie degli inizi [con M. Tanzella] , Dolore e angoscia di morte [con P. Benvenuti] , Psicoanalisi e psicoterapie dinamiche . Questo suo sesto titolo contiene cinque capitoli: nel primo («Miti e psicopatologia») viene esposta una sintesi delle teorie sulla genesi dei miti, nel secondo («Una nuova proposta strutturale per la psicoanalisi») viene sintetizzata la proposta teorica dell'autore, già esposta in alcuni testi precedenti, nel terzo («I miti e la psicoanalisi») vengono analizzati i vari utilizzi dei miti da parte della psicoanalisi, nel quarto («Mitopoiesi, mitolisi ed il recupero della fantasia») viene discusso il cambiamento introdotto in psicoanalisi dalla prospettiva ermeneutica, e nel quinto («Psicoanalisi e religione») viene affrontato il ruolo della religione e dell'ebraismo in Freud e nella psicoanalisi, con anche una discussione delle posizioni di vari autori che si sono occupati di questo argomento (Guntrip, Meissner, Fowler, Ancona, Zilboorg, Fromm, ecc.). Il filo conduttore del libro è la ricerca, in senso critico, di collegamenti tra le tematiche mitico-religiose e l'attività psicoterapeutica.