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L'autrice riflette sul lemma «differenza/in-differenza», e inizia con indicazioni etimologiche e con la citazione del romanzo di Moravia Gli indifferenti , che tende a dimostrare la organizzazione formale e di contenuto del lemma stesso. Gli indifferenti, secondo il dizionario etimologico Zanichelli (1a ed., ), ha diffuso il senso di «persone senza volontà e piene di velleità, senza un serio codice morale». Dopo questa precisazione di apertura, l'autrice sviluppa il lemma in senso psicoanalitico, confrontandosi in particolare con i temi freudiani della differenza sessuale e del suo rapporto col complesso di castrazione, per giungere a delineare una «Differenza» assai generale, la cui cognizione ed esperienza sta alla base di ogni corretto sviluppo della persona.