You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
II processo formativo in psichiatria dipende sempre da una teoria del funzionamento dell'uomo. Sia il modello descrittivo-classificatorio (erklären) che quello fenomenologico-ermeneutico (verstehen) sembrano incompleti, e una loro integrazione non si propone e comunque sembra ancora insufficiente; si rende necessaria invece una loro dinamica ibridazione con l'agieren a livello di teoria, realizzando così una psicopatologia di livello superiore. I singoli approcci si sono inavvertitamente costituiti come ideologie, cioè come teorie del funzionamento mentale venute prima della esperienza clinica. Anche la antropofenomenologia, seppure permetta una migliore comprensione del malato, è parziale in quanto non coglie lo specifico della clinica e non dà precise indicazioni tecniche per la terapia. L'autore, il cui vertice di riflessione è la psichiatria dinamica, propone di integrare secondo questo modello la psichiatria, la quale ne verrebbe arricchita in «psicopatologia interpretativa». Infine vengono discussi brevemente alcuni modelli psicoanalitici, in particolare i concetti di spazio intrasoggettivo, intersoggettivo e sovrapersonale.