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«La forma tipica della schizofrenia può essere attribuita ad un disturbo delle funzioni dell'emisfero destro. Tale disturbo colpisce tutte le funzioni psicologiche in modo relativamente specifico ed è responsabile dei fenomeni caratteristici. La causa reale dello squilibrio emisferico è considerata in parte genetica ed in parte organica. I fattori sociali svolgono un ruolo preponderante nel determinare sia l'insorgenza che l'esito, poiché la disfunzione emisferica rende un soggetto vulnerabile ad influenze sociali di cui una persona normale è appena consapevole» (pag. 443). Per giungere a questa conclusione J. Cutting, allievo e collaboratore di Michael Shepherd, parte da una revisione dei modelli interpretativi della follia nella storia e della schizofrenia nel ventesimo secolo, e presenta una completa ed esaustiva rassegna dei punti di vista dei vari indirizzi di ricerca sui complessi problemi della diagnosi, classificazione, causa, decorso e trattamento dei disturbi schizofrenici. Vengono inoltre prese in considerazione le varie funzioni neuropsicologiche (attenzione, coscienza, emozioni, linguaggio, memoria, motricità, percezione, pensiero), evidenziandone le alterazioni nel paziente schizofrenico e le possibili cause. Il testo, con il rigore che si addice ad un buon manuale, contiene infine una rassegna sistematica delle teorie psicologiche sulla schizofrenia, i necessari aggiornamenti visto il periodo intercorso tra l'edizione inglese e quella italiana, un utile glossario e si conclude con una eccellente bibliografia composta da