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L'autore si chiede se è possibile affrontare lo studio della psicoanalisi con i metodi tradizionali di ricerca storica. Questo compito appare problematico, e non solo per la carenza di alcuni materiali, tutt'ora non disponibili, ma anche perché i vari approcci storici tendono sempre a ridurre la psicoanalisi a qualcosa di diverso o di parziale. Un esempio è la biografia «ufficiale» di Jones, che ha trasformato Freud nell'ideale della neutralità delle scienze naturali. È possibile solo ricercare verità parziali, costruire (non ricostruire) una certa realtà. Come uno dei tanti esempi, l'autore cita il caso di Anna O., che è stato studiato con molti metodi e da diverse fonti. Questo problema inoltre è complicato dal fatto che, con l'abbandono della teoria della seduzione, è avvenuto un divorzio tra psicoanalisi e metodo storico, nel senso che la storia della psicoanalisi è diventata, in un certo senso, la storia di una fantasia di seduzione. Psicoanalisi e storia dovrebbero interrogarsi a vicenda, ciascuna dal proprio punto di vista.