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L'autrice, di origine neozelandese, psicoanalista didatta della Società Psicoanalitica di Parigi, risponde con questo lavoro ad una sfida che lei stessa si era posta durante il lavoro «Teatri dell'Io» : cosa accade agli affetti quando non hanno seguito i percorsi economici e dinamici descritti da Freud, ma si presentano come sintomi somatici? La McDougall non aderisce al dogma del paziente psicosomatico alessitimico non analizzabile, ma in base alla propria esperienza clinica (di cui i capp. 3 - 11 danno ampia testimonianza), colloca il tipo di funzionamento mentale dei pazienti psicosomatici in un ambito descrivibile da tre poli: psicosi, dipendenza da sostanze e isteria, evidenziando le differenze e le somiglianze rispetto ad ognuna di queste tre patologie. Ciò che rende interessante e innovativo il contributo di questo libro non sono certo le nuove concettualizzazioni di «désaffectation» e «oggetti transitori», ma l'immediatezza e la sincerità con la quale vengono esposti i problemi tecnici e, soprattutto, controtransferali cui ci si trova davanti nell'arduo tentativo di un lavoro analitico con pazienti psicosomatici. (U. W.)