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L'autore prosegue idealmente la ricerca iniziata nel precedente libro del Scuole di psicoanalisi. Ricerca storico-epistemologica sul pensiero di Hartmann, Klein e Lacan (vedi scheda su Psicoter. sc. um., , 3: 142-143), analizzando ora
il paradigma psicoanalitico di Bion. In particolare, analizza la bipolarità tra scienza e mistica nel pensiero bioniano, e sotto questa luce si chiede se sia possibile intravvedere una ispirazione unitaria nell'opera di chi, come Bion, ha spaziato in campi diversi fornendo soluzioni anch'esse non univoche. Applicando anche qui il metodo storico-epistemologico dei paradigmi e dei programmi di ricerca, come aveva fatto nel libro precedente con Hartmann, Klein e Lacan, Fornaro propone per Bion un «paradigma biopsicologico» (da non confondersi con «psicobiologico») nel quale la natura della mente viene concepita come una convergenza tra l'area della psiche e quella della vita. I cinque capitoli del libro hanno i seguenti titoli: biopsicologia e scienza, la ricerca sui gruppi e la genesi del paradigma biopsicologico, il programma del pensiero come asse dello sviluppo, il programma della sistemazione scientifica della psicoanalisi, il programma della trasformazione dell'essere come vertice della crescita. (P.M.)