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Shepherd è conosciuto come uno dei maggiori esperti di epidemiologia applicata al campo della psichiatria. Altro campo di interesse nel quale Shepherd può contare una ampia produzione scientifica e profonda conoscenza è la psicofarmacologia clinica. L'edizione originale in inglese del libro è stata pubblicata nel con il titolo The psychosocial matrix of psychiatry. Nel titolo dell'edizione italiana del scompare la parola «psico». Questo fatto incuriosisce e fa pensare che forse i curatori dell'edizione italiana hanno giudicato poco opportuna o comunque non degna di attenzione la componente psicologica nei disturbi mentali o, forse più semplicemente in una logica di marketing, il termine psico furviante per un target interessato a coniugare la psichiatria con il «sociale».
Il libro è costituito dalla raccolta di venti lavori di cui solo tre originali. Infatti per lo più si tratta di lavori o relazioni a conferenze ed incontri scientifici già pubblicati dal al . Come l'autore stesso annuncia nella premessa, questa «raccolta di scritti è un'occasione per rivedere alcune vecchie idee ed opinioni e sottoporli a nuovo giudizio». Per il lettore una occasione per conoscere il pensiero e la riflessione di un autore come Shepherd che viene propagandato come pioniere della epidemiologia psichiatrica e della psichiatria sociale. Sin dall'introduzione, dal titolo «Una valutazione critica della psichiatria» trascrizione di una conferenza del tenuta a New York, l'autore rende esplicito il suo pensiero o meglio il suo teorema che cercherà di dimostrare lungo tutti i lavori. Il teorema è sostenuto da alcune ipotesi che possiamo definire «forti». Intanto l'importanza della psichiatria derivata dalla prevalenza delle patologie psichiatriche oltre a quelle trattate tradizionalmente nei manicomi. L'allargamento dei disturbi di interesse