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L'interesse del prof. Benedetti per la psicoterapia e per la ricerca clinica, tesa alla comprensione dei meccanismi psicopatologici nelle psicosi, data dagli inizi degli anni cinquanta, tantoché nel '56 egli è iniziatore con Christian Muller del Simposio internazionale sulla Psicoterapia della schizofrenia. In tutti questi anni ha raccolto una vastissima esperienza per i casi da lui stesso trattati, per quelli seguiti in supervisione e attraverso i seminari clinici. La sua regolare collaborazione con colleghi italiani è iniziata negli anni sessanta col Centro studi di psicoterapia clinica (ora Psicoterapia e scienze umane) ed è proseguita con alcuni di loro che nel hanno costituito il Centro studi di psicoterapia (ora Associazione di studi psicoanalitici). Frutto di questa collaborazione è il libro: Paziente e analista nella terapia delle psicosi. Dalla non esistenza all'incontro terapeutico (Milano: Feltrinelli, ) i cui autori sono Benedetti, Corsi Piacentini, D'Alfonso, Elia, Medri, Saviotti. Un anno dopo, esce Alienazione e personazione nella psicoterapia della malattia mentale (Torino: Einaudi, ), un testo di Benedetti in cui è esplicitato il suo pensiero sulla schizofrenia e sul processo psicoterapeutico, così come gli appaiono tramite la sua esperienza. Dopo undici anni esce Paziente e terapista nell'esperienza psicotica. Tre testi che sviluppano lo stesso argomento di ricerca. La variazione dell'ultimo titolo, rispetto al primo, è significativa del «passo avanti» che Benedetti afferma di aver fatto.
E veniamo ora a quest'ultimo volume che raccoglie lezioni e relazioni tenute dal prof. Benedetti negli anni e presso le Università di Perugia, Bologna e Trieste, finora inedite, e quattro articoli già apparsi in riviste psichiatriche. È suddiviso in sei parti. La prima, «La schizofrenia come sindrome psicopatologica»,