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È stato tradotto — ad opera di una équipe coordinata da A. Di Ciaccia — il II seminario di Lacan, nello stesso anno in cui sono apparsi in Francia l'VIII ('60-'61) sul transfert e il XVII ('69-'70) sui «quattro discorsi». Dei ventisei seminari ufficialmente annunciati per la pubblicazione sono così disponibili per il pubblico italiano, oltre a questo, il I (sugli scritti tecnici di Freud), il III (sulle psicosi), l'XI (sui quattro concetti fondamentali della psicoanalisi) e il XX (sulla sessualità femminile), tutti per Einaudi, mentre resta ancora da tradurre — oltre, ovviamente, ai due appena editi in Francia — il VII (sull'etica della psicoanalisi): per gli altri, anche il lettore di lingua francese deve per ora accontentarsi delle edizioni pirata. Come già l'anno precedente, e in misura maggiore che nei successivi, il seminario è soprattutto un commento di alcuni testi freudiani: il Progetto, l'Interpretazione dei sogni — centrato sull'analisi del sogno freudiano dell'iniezione a Irma —, Al di là del principio di piacere. Accanto alle classiche letture psicoanalitiche, cominciano già ad apparire in gran numero quegli excursus