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I contributi più stimolanti in materia di psicosomatica psicoanalitica continuano a pervenirci dalla Francia, C. Dejours, membro dell'Institut Psychosomatique di Parigi, sovverte con il suo lavoro alcune tesi che erano diventate ormai classiche in psicosomatica: perché insistere su una concezione monistica, con un rapporto simbolico fra biologia e psicologia? Proviamo a pensare un rapporto diabolico fra i due sistemi all'interno del quale una funzione particolare, il «sovvertimento», agisce sull'energia pulsionale come la ruota di un mulino agisce su un corso d'acqua. Perché continuare a localizzare l'attività di pensiero solo nel cervello? L'autore vi contrappone l'ipotesi che questa attività sarebbe localizzata in tutto il corpo, di conseguenza diverebbe obsoleta anche la distinzione fra malattie somatiche e malattie mentali. E diventerebbero analizzabili alcuni disturbi ritenuti finora «puramente» somatici come l'epilessia o il diabete. Sono, infatti, più interessanti le proposte cliniche del lavoro di Dejours rispetto a quelle metapsicologiche, fortemente ancorate all'ancien régime della teoria topica. (U. W.)