You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Si stanno moltiplicando, in questi ultimi anni, gli studi sull'efficacia della psicoterapia psicodinamica intensiva, con l'intento non soltanto di dare una risposta, fra i vari quesiti di fondo, a quello sulla sua utilità e indicazioni, ma anche di poter definire in cosa consista l'eventuale esito positivo e quali fattori entrino in tal caso in gioco nel processo terapeutico. Waldinger e Gunderson si propongono di superare i limiti delle ricerche impostate sul lavoro di singoli terapeuti, inevitabilmente condizionate dalla personale elaborazione degli aspetti teorici e clinici. Il materiale studiato è costituito, nel loro lavoro, dai resoconti di psicoterapie condotte con esito sostanzialmente positivo da terapeuti diversi. I casi studiati sono soltanto cinque, affrontati però con un apparato di ricerca particolarmente elaborato che può fornire utili indicazioni per l'ulteriore estensione di questo tipo di indagine. I due autori hanno strettamente collaborato con i terapeuti prescelti nell'elaborazione e applicazione dei criteri per la descrizione dei trattamenti psicoterapeutici, in cui è stato tenuto conto anche dell'esame e relative osservazioni dei pazienti stessi. Ogni paziente è stato valutato nelle aree della diagnosi fenomenologica, delle caratteristiche psicologiche (ivi compresi gli indici di idoneità al trattamento psicoterapico intensivo), del processo terapeutico, dei cambiamenti avvenuti nel corso del trattamento. Alcuni dei criteri e dei parametri di valutazione sono già noti e sottoposti a verifiche circa la loro attendibilità, come quelli tratti dal Dsm III e dalla Diagnostic interview for borderline patients di Gunderson e Austin. Altre scale di valutazione sono state elaborate e adattate in funzione della ricerca stessa. I criteri per valutare il cambiamento terapeutico,