You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La rubrica affronta argomenti conversi sui quali aprire un dibattito. Due volte per ciascuna annata verrà pubblicato un contributo che introduce il «tema» prescelto nelle sue linee generali. Nel numero successivo verranno pubblicati nella rubrica alcuni interventi sul tema, richiesti dai curatori. Gli eventuali interventi dei lettori saranno pubblicati nella rubrica «Dibattiti».
In questo numero pubblichiamo l'intervento di Giampaolo Lai che introduce il nuovo tema. Compare poi la replica di Vittorio Melega e Angelo Fioritti agli interventi (vedi Psicoter. sc. um., , 1 e 2) sul tema da loro proposto (vedi Psicoter. sc. um., , 3).
La questione posta da Marianna Bolko e Alberto Merini è dunque se sì o no il sesso dell'analista interviene a determinare effetti sul processo analitico. Se rifletto a volo d'uccello sulle mie esperienze analitiche, in quanto paziente, in quanto terapeuta, in quanto supervisore, mi sembra di poter provvisoriamente concludere così. Con alcuni, o con alcune, pazienti il sesso dell'analista è intervenuto nettamente a determinare effetti sulle manifestazioni del lavoro analitico. Con altri, o con altre, pazienti non si è dato questo intervento, per lo meno non in modo chiaro e netto. Infine, con altri, o con altre, pazienti il sesso relativo dell'analista è sembrato intervenire a determinare effetti durante particolari