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Il titolo di questo volume esprime bene la storia professionale, e quindi l'esperienza dell'autore, Freeman è infatti uno psicoanalista con una specifica preparazione in campo infantile (ha collaborato per lunghi anni con Anna Freud, alla clinica Hampstead), e sin dall'inizio della sua carriera ha lavorato come psichiatra in ospedali psichiatrici della Gran Bretagna. In Italia è già noto per il libro «Shizofrenici cronici» (pubblicato in collaborazione con J.L Camerson e A. Mc. Ghie). Il volume qui segnalato descrive l'orientamento psicoanalitico nella pratica psichiatrica. L'autore sviluppa il proprio ragionamento partendo dalla premessa che la farmaco terapia ha avuto successo nel dissipare i sintomi positivi, ma ha fallito nell'agire sul nucleo del processo morboso. I concetti descrittivi ed esplicativi della psicoanalisi possono invece, a suo parere, permettere di fare luce sul significato dei fenomeni deliranti ed allucinatori. La tesi centrale sostenuta