You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche al riferimento teorico e ai parametri introdotti nella situazione clinica, possa evidenziare modi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o una ulteriore sistemazione della teoria. La rubrica è costituita da:
presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicare i propri riferimenti teorici (massimo 15 cartelle di 2.000 battute);
interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 5 cartelle di 2.000 battute);
contributi dei lettori e dibattito (massimo 3 cartelle di 2.000 battute).
Tutti i contributi vanno inviati in tre copie dattiloscritte.
In questo numero pubblichiamo tre interventi sul caso del paziente Fausto, presentato sul n. 2, 1992 e commentato sui nn. 3 e 4, 1992 di questa rivista, e un intervento sul caso del paziente Michele, presentato sul n. 4, 1992.
Berti Ceroni, nel suo intervento apparso in questa rubrica nel n. 4, 1992, chiama in causa un passaggio del mio intervento pubblicato sul n. 2, 1992, stessa rubrica. L'intenzione del mio intervento mi era sembrata chiara e mi spiace che abbia provocato un equivoco.