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In ritardo di due anni rispetto all'uscita annunciata, la traduzione del libro di Leff per i tipi di una casa editrice minore — la Sonda di Torino — si inserisce con un posto di primo piano nello scarno panorama bibliografico italiano della psichiatria transculturale. Mentre si rimanda alla recensione del testo inglese comparsa su Psicoter. sc. um., 1, 1990, qui ci si limita a richiamare gli interrogativi intorno ai quali ruotano le argomentazioni dell'a., che costituiscono ciascuno il tema di un capitolo a sé stante: in culture diverse le malattie psichiatriche si manifestano allo stesso modo? (cap. I); ricorrono con la stessa frequenza? (cap. II), vengono trattate differentemente? (cap. III); hanno un differente decorso? (cap. IV). Chiude il libro un capitolo dedicato agli «effetti dell'immigrazione», cui si aggiunge un'ampia bibliografia che raccoglie soprattutto articoli comparsi su riviste straniere. L'introduzione di A. Ancora, a sua volta corredata da una bibliografia questa volta di testi accessibili anche in lingua italiana, aiuta a collocare il lavoro di Leff nella prospettiva degli studi etno-psichiatrici attuali (A.M.).