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Il supplemento del British Journal of Psychiatry dal titolo Delusions and awareness of reality, curato da Andrew Sims, associato al numero della rivista del mese di novembre 1991, offre una selezione dei lavori presentati al quarto simposio di psicopatologia di Leeds, voluto per ricordare i 150 anni della fondazione della Società Psichiatrica Reale. Con il tema del convegno, «Deliri e consapevolezza della realtà», la scuola psichiatrica inglese, una delle più ambiziose e accreditate dal punto di vista del rigore scientifico, pone la problematica del delirio al crocevia della clinica, della nosografia e della ricerca biologica. «La psicopatologia descrittiva è ancora molto lontana dall'essere un prodotto ben fondato e definito» avverte Robert Cawley nella presentazione del materiale, «costituisce invece una disciplina feconda e rigorosa nella quale devono trovare posto l'indagine empirica, la formulazione di ipotesi, l'accrescimento della coerenza interna, lo sviluppo e l'uso delle correlate conoscenze della neurobiologia». Il presupposto che unisce gli interventi raccolti in questo volume i quali, afferendo da campi di indagine diversi, risultano eterogenei nelle metodologie e talvolta difformi nelle conclusioni, è infatti il partire dal delirio come problema irrisolto. Fino ad oggi non abbiamo avuto che delle teorie sul delirio, alcune delle quali possono essere solo delle buone ipotesi di ricerca, mentre la maggior parte non sono che esplicazioni massimalistiche aventi conferma esclusivamente all'interno del sistema di riferimento teorico che le ha generate; si riducono così ad operazioni nominalistiche, tautologiche nella sostanza. Una teoria sufficientemente coesa al suo interno,