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Questa è la terza importante opera di traduzione nel settore della ricerca in psicoterapia portata avanti dal gruppo che fa capo a Salvatore Freni, professore associato di psicoterapia all'Università di Milano, gruppo che può essere considerato il più attivo in Italia in questo difficile settore. La prima traduzione è quella del libro di Luborsky del 1984 Principi di psicoterapia psicoanalitica. Manuale per il trattamento supportivo-espressivo (Bollati Boringhieri, 1989 - vedi recensione su Psicoter. sc. um., , pp. 125-130), e la seconda è il monumentale Trattato di terapia psicoanalitica di H. Thomä and H. Kachele (in due volumi del 1985 e del 1990, tradotti da Bollati Boringhieri rispettivamente nel 1990 e nel 1993 — vedi scheda su Psicoter. sc. um., , p. 143 e recensione , pp. 125-127). In questo ultimo libro Luborsky e il suo principale collaboratore Crits-Christoph presentano nei dettagli il metodo Ccrt («Tema relazionale conflittuale centrale»), un sistema di valutazione e di codificazione del transfert, allo scopo di renderlo operazionale per lo studio del processo e del risultato della terapia psicoanalitica. Il Ccrt, ideato per la prima volta da Luborsky nel 1976 e perfezionato negli anni seguenti, consiste nella valutazione di tre componenti da identificare negli «episodi di relazione» contenuti nelle narrative del paziente: 1) i desideri, i bisogni o le intenzioni del Sé; 2) le risposte degli altri; 3) le risposte del Sé. Il libro, che contiene 19 capitoli, ad alcuni dei quali hanno collaborato anche altri membri del gruppo di Luborsky alla University of Pennsylvania School of Medicine (J. Barber, J. Cacciola, A. Cooper, D. Marek, J. Mellon, R. Eckert, D. Fried, C. Popp, P. Schaffler), presenta in dettaglio tutte le scale di misurazione utilizzate, esempi di siglatura del materiale clinico, applicazioni a determinate diagnosi, ai sogni, ecc. (P.M.)