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Liotti, che è uno dei principali autori italiani di matrice cognitivista, è noto anche all'estero per i suoi contributi nel campo della teoria dell'attaccamento di Bowlby, dirige l'Associazione per la ricerca sulla psicologia dell'attaccamento e dello sviluppo (Arpas) di Roma. In questo libro tratta gli aspetti diagnostici, eziopatogenetici e terapeutici dei disturbi dissociativi, uno degli argomenti che hanno maggiormente attirato il suo interesse negli anni recenti. Va ricordato che per disturbi «dissociativi» non si intendono i disturbi schizofrenici (come secondo un'usanza purtroppo ancora in vigore in certi ambienti psichiatrici italiani), ma i disturbi cosiddetti «isterici», cioè dove vi è una discontinuità o «dissociazione» della coscienza: essenzialmente personalità multipla, fuga psicogena, amnesia psicogena e depersonalizzazione. Nel libro vi sono vari riferimenti alle concezioni psicoanalitiche e in particolare alla psicologia del Sé di Kohut, alla prospettiva junghiana, e al rapporto tra terapia dinamica e cognitiva; vengono inoltre presentati vari casi clinici e discusse la terapia familiare, l'ipnoterapia eriksoniana e il delicato problema dell'ipnosi in questi casi, ecc. Viene anche presentata la originale proposta di Liotti (molto considerata da vari ricercatori che seguono la linea di ricerca di Bowlby, come Mary Main ecc.) secondo la quale i disturbi dissociativi potrebbero essere indotti dalla madre attraverso un disturbo dell'attaccamento,