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Nella letteratura psicoanalitica alcuni contributi settoriali si sono affermati nel tempo come riferimento obbligato per ogni successivo studio teorico o clinico. Molti di questi scritti risultano di difficile reperibilità. La proposizione in traduzione italiana costituisce un ulteriore strumento di informazione a disposizione dei lettori.
Chiamiamo Io quella parte dell'apparato psichico che è rivolta verso il mondo esterno e il cui compito è quello di ricevere le stimolazioni e di eseguire le reazioni di scarica. Poiché l'analisi appartiene al mondo esterno, anche in questo caso è l'Io a essere rivolto verso di essa. La conoscenza che possediamo degli strati più profondi dell'apparato psichico ci giunge attraverso l'Io e dipende dalla misura in cui l'Io la ammette, in virtù dei derivati dell'inconscio che esso tollera. Se desideriamo imparare qualcosa su questi strati più profondi, o produrre un cambiamento nella costellazione nevrotica delle pulsioni, è all'Io e solo all'Io che dobbiamo rivolgerci. La nostra analisi delle resistenze, le spiegazioni e le interpretazioni che diamo ai pazienti, i nostri tentativi di alterare i loro