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Riuniti in questo nuovo volume, il tredicesimo — essendo il dodicesimo rappresentato da Indici e bibliografie -- delle Opere di Sigmund Freud, troviamo in successione cronologica (dal 1885 al 1938) gli scritti psicologico-psicoanalitici in senso lato e altri scritti di Freud che, per vari motivi, non erano stati compresi negli undici volumi usciti tra il 1966 e il 1980. Da essi emergono nuove conoscenze sulle prime fasi del lavoro di Freud, come i casi Mathilde S. e Nina R. e i due resoconti della conferenza «Sull'isteria» del 1895 e le recensioni scritte tra il 1895 e il 1912, nonché la corrispondenza intrattenuta tra il 1909 e il 1938. A disposizione del lettore viene messo inoltre (nella traduzione di Ada Cinato) il testo della conferenza del 1915 «Noi e la morte», scoperto nel 1990 e pubblicato in prima italiana nel 1992 nel volume di D. Meghnagi, Il padre e la legge. Freud e l'ebraismo, testo che rappresenta in pratica l'unico non compreso nel volume originale tedesco del 1987; viene inoltre riproposta la «Sintesi generale delle nevrosi di traslazione», testo ritrovato a Londra, in casa Freud, da Ilse Grubrich-Simitis nel 1983 ed uscito in italiano nel 1986. «Questo volume, tuttavia, rappresenta solo una tappa intermedia nella pubblicazione di tutte le opere di Freud», scrive M. Ranchetti nella Prefazione (p. IX). Come dire che non disponiamo ancora di un'edizione completa la quale tenga conto del materiale preparatorio conservato e del contesto storico culturale in cui le opere di Freud sono state pubblicate. È proprio ad una dettagliata presentazione dei criteri da adottare nell'attuazione di questi due grandi progetti che è prevalentemente dedicato l'affascinante libro di Ilse Grubrich Simitis Di ritorno ai testi di Freud. Far parlare documenti muti, dal quale Ranchetti stesso trae spunto nella sua prefazione. In particolare, dopo aver nella prima parte presentato la storia dell'edizione tedesca (da Gesammelte Schriften a Gesammelte Werke e alla Studienausga