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«Nel 1922 parlai con Freud della mia intenzione di iniziare un'attività professionale come analista a Vienna. Avevo sentito che il nostro gruppo berlinese raccomandava agli psicoanalisti, soprattutto ai principianti, di fare un'analisi didattica prima di aprire lo studio, ed io chiesi a Freud se gli sembrava auspicabile una tale preparazione nel mio caso. La sua risposta fu: “Sciocchezze. Lei cominci subito. Certamente avrà delle difficoltà, prima o poi. Se si trova in imbarazzo vedremo cosa possiamo fare”. Solo una settimana dopo mi mandava il mio primo caso didattico…» (p. 107). «Lo studente lavora nell'istituto fino a quando ritiene