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Questa sezione è aperta al contributo dei lettori e gli interventi non sono sottoposti al parere del comitato di lettura, per cui il loro livello qualitativo impegna esclusivamente gli autori.
I dattiloscritti non devono superare le 10.000 battute, corrispondenti a 3 pagine della rivista. Si prega di non ripetere argomentazioni già adoperate da altri autori, sintetizzando i riferimenti indispensabili per la comprensione del testo.
L'articolo di Mark Spivak su Iago (1) è molto interessante, primo come lettura del testo scespiriano, secondo perché in modo non troppo implicito costituisce una critica di certi metodi psicoterapeutici basati sulla manipolazione del paziente. Effettivamente il meno che si può dire su Iago, straordinario personaggio, è che abbiamo di fronte un manipolatore, diabolico terapeuta nel senso che, come il torturatore è un medico alla rovescia, così egli lavora per la perdizione (anticatarsi nei termini di Spivak) del «paziente». Il testo di Spivak è anche divertente: in tal senso non sappiamo se si tratta di una boutade elaborata, da prendere quindi sul serio solo fino ad un certo punto, o se richiede di essere letto criticamente. Nel primo caso, va tutto bene: la provocazione colpirà chi di dovere;