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Vittorio Lingiardi e Fabio Madeddu propongono in questo libro una rivisitazione della evoluzione concettuale dei meccanismi di difesa, affrontandone gli snodi cruciali secondo una suddivisione che passa in rassegna «teoria», «ricerca empirica» e «clinica». La prima parte del volume si confronta soprattutto con i temi legati alla gerarchizzazione delle difese e al complesso rapporto con lo sviluppo, ponendo particolare attenzione soprattutto ai modelli teorici storici, richiamando via via i principali autori e i loro contributi, da Gedo a Vaillant, da Schafer a Spitz, e sconfinando anche nel confronto con le concettualizzazioni maggiormente legate al coping o a correlati psicobiologici. La seconda parte si sofferma in modo specifico sulla letteratura empirica che ha trovato nelle difese un concetto affrontabile con gli strumenti della validazione e della reliability. Negli ultimi anni sono nati infatti tentativi sempre più sofisticati di trovare definizioni comuni, suddivisioni in cluster, parallelismi con assetti diagnostici. Le esperienze degli anni '60 di Norma Haan e poi di ricercatori più moderni come il già citato George Vaillant e Christopher Perry vengono esaurientemente passate in rassegna. Di Perry, ricercatore di punta dell'ultima generazione statunitense, viene anche presentato l'ultimo strumento, la Defense Mechanism Rating Scale (Dmrs), creata per valutare la prevalenza di un assetto difensivo nella poliedricità dell'impiego di diversi livelli contemporaneamente. Si tratta di 28 difese, raggruppate in 7 categorie principali: difese mature, difese ossessive, altre difese nevrotiche, difese narcisistiche, difese di diniego, difese borderline, difese di acting. Per ogni singola difesa viene incluso un glossario specifico e suggerimenti puntuali su come rintracciarne la presenza e su come valutarla. In appendice lo strumento è integralmente riportato, donando al volume una grande utilità anche di tipo didattico. L'ultima parte del libro riconduce le tematic