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L'editore Il Mulino conferma il suo interesse per il tema del tifo ultras (vedi la recensione su Psicoter. Sc. Um., 4, 1990, e la scheda sul n. 1, ). L'autore di questo testo insegna Sociologia a Milano e si confronta con l'argomento in modo originale osservando come le battaglie che hanno luogo tra diversi schieramenti all'interno e fuori degli stadi possano essere interpretate in chiave etnologica. Lo stadio e l'occasione della partita vengono infatti visti come una cornice simbolica e uno spazio metaforico nel cui contesto vigono regole di comportamento del tutto diverse da quelle che connotano le condotte quotidiane: chi si muove in quell'ambito finisce per adottare un codice particolare di comportamento che, visto dall'esterno, tende ad apparire piattamente e aspecificamente trasgressivo, ma che in realtà è il risultato di un complesso e sofisticato microsistema sociale. La rilettura in questa chiave delle «imprese» dei tifosi ultras, secondo l'autore, dovrebbe contribuire a una modificazione dell'atteggiamento che l'opinione pubblica (soprattutto sulla scia di quanto suggerito da stampa e televisione) mostra nei confronti del fenomeno, che potrebbe essere ricollocato su un livello di rumorosa ludicità e goliardia piuttosto che non su quello della delinquenza e della deviazione dalla normalità sociale. (F.B.)