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L'autore è ricercatore al Dipartimento di filosofia dell'università di Milano, e questo è il suo terzo libro, dopo La volontà e l'inconscio e Ricerche
filosofiche sulla psichiatria , pubblicati sempre nelle edizioni Guerini; ha anche curato, presso lo stesso editore, il volume di J.M. Charcot Lezioni alla Salpêtriere . In questo volume affronta il problema mente-cervello, e prende una posizione monista dal lato biologico, ma dualista dal lato epistemologico, nel senso che la mente, pur essendo espressione del cervello, richiede un metodo di ricerca diverso da quello del cervello. La sua ricerca lo conduce a una concezione «polivalente» della mente, nel senso che la sua definizione dipende dal punto di vista utilizzato per descriverla. Questi sono i nove capitoli del libro (ciascuno dei quali è seguito da un sommario): contro l'intuizionismo (in cui critica il dualismo interazionista di Eccles, il riduzionismo radicale di Changeux, ecc.); analisi di concetti; l'unità biologica tra il cervello e la mente (in cui discute la concezione di Edelman); spazi fondamentali; cervello, afasia e intelligenza linguistica; memoria e polivalenza psichica; l'intelligenza ecologica; unità della mente, autofondazione e psicosi; osservazioni riassuntive e conclusive. (P.M.)