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Nel 1967 la casa editrice Einaudi pubblicò sotto il titolo Ricerche psicoanalitiche sull'arte una raccolta di lavori scritti lungo l'arco di un ventennio che aveva già visto la luce negli Stati Uniti nel 1952. Di questa raccolta faceva parte il saggio su Messerschmidt (Uno scultore psicotico del XVIII secolo, pp. 122-145) che a sua volta si basava sulla comunicazione letta alla Società Psicoanalitica Viennese nel 1932 e pubblicata in Imago l'anno successivo. In verità questo scritto non era che la riduzione di uno studio molto più ampio pubblicato sullo Jahrbuch der Kunsthistorischen Sammlungen in Wien (VI, , pp. 169-228) col titolo Die Charakterköpfe des Franz Xaver Messerschmidt. Versuch einer historischen und psychologischen Deutung, che compare per la prima volta integralmente in italiano per merito della casa editrice Il Poligrafo. Ohre al ricco corredo iconografico e di note, il testo è accompagnato da tre Appendici, presenti già nell'edizione originale di Kris e che riportano il punto di vista dei contemporanei sull'opera dello scultore tedesco; chiude il volume un commento di Giurisatti. I due saggi