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Modell dedica questa sua opera alle implicazioni della sua linea di ricerca per una teoria del trattamento. Fin dalle prime sue opere («Amore oggettuale e realtà», del ), Modell si mostrò sensibile all'apporto delle idee di Winnicott e del «Middle Group» inglese, tentando inizialmente di integrarle nel contesto dell'impostazione teorica della psicologia psicoanalitica dell'Io. Successivamente prestò attenzione essenzialmente alla dimensione relazionale bipersonale ed al ruolo degli affetti. Questa sua più recente opera mette a frutto l'evoluzione del suo pensiero illustrando le strette interazioni fra setting, transfert e resistenza. Il setting è inteso come cornice in cui possono essere contenute due forme fondamentali di transfert, definite come dipendente/in funzione del contenimento e iconico/proiettivo. In tal modo tenta di ampliare la tradizionale concezione della nevrosi di transfert per meglio rendere conto delle varie modalità della relazione oggettuale fra paziente e analista emergenti nell'intero campo di applicazione attuale della terapia psicoanalitica. I riferimenti agli aspetti di gioco e illusione, ai multipli livelli di realtà, all'esperienza del tempo, ai temi della ripetizione, ritrascrizione e retrospettività, arricchiscono di spunti interessanti il lavoro di rivisitazione concettuale dell'autore. (P.G.B.)