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Caterina Arcidiacono, psicologa e psicoanalista napoletana, che da anni si dedica allo studio dell'identità femminile e della condizione della donna, fornisce con questo libro un contributo di conoscenze e di esperienze per tutti coloro che si interessano al percorso femminile, teso alla conquista dell'identità di genere e alla liberazione dai condizionamenti e dagli schemi culturali e sociali che hanno da sempre contrassegnato la storia delle donne. L'Autrice rivisita con chiarezza e profondità tutte le teorie sviluppate nel corso degli ultimi decenni dalla psicoanalisi e dal femminismo, con particolare riguardo agli apporti filosofici e sociologici che ne hanno accompagnato di pari passo l'evoluzione. Questo «archivio della memoria», come lo definisce l'Autrice, costituisce la componente storica di questo libro, corredata peraltro dall'analisi critica dei modelli culturali, esaminati nelle loro peculiari e diverse elaborazioni, circa l'identità di genere maschile e femminile. Ma l'apporto fondamentale del testo sta nella riflessione attenta e puntuale sugli elementi che accompagnano lo sviluppo femminile, fra i quali viene posto in particolare risalto il sentimento del corpo fin dalle prime fasi dell'esistenza, per il quale il vuoto e il pieno possono assumere significati e significanti del tutto opposti, a seconda delle vicende interiori che costellano la crescita; per es. di spazio cavo sconosciuto e passivo, oppure di «vas» come contenitore attivo. A partire da questi elementi viene messa in evidenza la possibile trasformazione del rapporto con l'altro, della relazione fra madre e figlia «come ricchezza e non più miseria», della conquista della connessione fra la propria identità corporea e il senso di sé. Nel IV e nel V capitolo in particolare l'Autrice si addentra in uno dei temi più discussi di questi ultimi anni, e di cui si sono occupate in modo particolare Janine Chasseguet Smirgel, Jessica Benjamin e Nancy Chodorow, e cioè se l'evoluzione e la trasformaz