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In questo articolo, presentiamo un modello per la concettualizzazione dell'eziologia del Disturbo dell'identità di genere del bambino (Dig). Illustriamo il modello impiegando il caso di un bambino di tre anni che sviluppò un Dig in reazione alla depressione in cui la madre era caduta a seguito di un aborto. Descriviamo in che modo il temperamento del bambino, la sua reazione al trauma psichico occorso durante un periodo sensibile del suo sviluppo rappresentazionale mentale, e la trasmissione multigenerazionale delle dinamiche psicologiche, hanno tutti condotto alla comparsa del Dig. Consideriamo l'inversione di genere delle fantasie come una formazione di compromesso per la gestione dell'angoscia di separazione e dell'aggressività, e consideriamo la sua messa in atto nel comportamento, in parte, come un tentativo difensivo atto a comprendere un'esperienza di aggressività non metabolizzabile. Questo caso apre la porta a una visione insolita della comprensione del modo in cui l'esperienza intepersonale, specie quando messa di fronte a una pesante angoscia, viene trasformata in fenomeni intrapsichici, e del modo in cui le credenze patologiche al tempo stesso codificano l'esperienza e costruiscono la realtà psichica.